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Malversazioni, avvocato ticinese in manette

È accusato tra l'altro d'un raggiro da 300 mila franchi ai danni di una cliente italiana, operato con la complicità del compagno di lei

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 maggio 2016 - 19:34

Un avvocato di Arbedo, C.B., è finito sotto inchiesta. La magistratura, si è appreso martedì, ne ha disposto l'arresto. Gli sono imputate varie irregolarità, tra le quale il raggiro a cinque zeri compiuti ai danni di una cliente italiana.

Credeva che i suoi soldi fossero in buone mani. Pensava che, affidandoli a quell'avvocato di Arbedo, consigliatole dal compagno, li avrebbe fatti rientrare in Lombardia.

Si sbagliava. Da qui suoi 300 mila franchi presero purtroppo ben altre vie. Due terzi se l'intascò proprio il compagno, pure italiano; alcune decine di migliaia di franchi finirono nelle tasche di C.B.

La denuncia della donna ha portato all'arresto del legale, scattato –si è appreso martedì– già nelle scorse settimane. Appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti le accuse a suo carico.

L'indagato si difende: "Mi limitai a seguire le istruzioni del suo amico. È vero, presi anche del denaro. Ma si trattava solo di un prestito, che io gli chiesi e lui mi accordò." Il rimborso non è però mai avvenuto. Si vedrà.

Dall'inchiesta sono emerse intanto altre irregolarità. Malversazioni di portata minore, sempre ai danni di clienti, che C.B. ammette parzialmente.

La carcerazione preventiva scadrà il mese prossimo, ma con ogni probabilità il giudice dei provvedimenti coercitivi concederà ulteriori proroghe. L'avvocato di Arbedo potrebbe addirittura non tornare a piede libero prima del processo. Troppi gli aspetti ancora da chiarire.

Per l'uomo, nessuna sospensione dall'esercizio dell'avvocatura, ma semplicemente perché da tempo aveva scelto di lavorare senza essere iscritto all'albo, come la legge prevede entro certi limiti.

Sotto inchiesta, ben inteso, è finito anche il faccendiere italiano, la mente del raggiro. Lui nega però ogni addebito, sostenendo d'aver restituito all'ex compagna l'importo prelevato.

L'uomo, tuttora in libertà, è stato interrogato in via rogatoriale oltre confine. Le indagini sono coordinate dalla procuratrice Francesca Lanz.

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