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Madri licenziate, casi in aumento in Ticino

La testimonianza di due giovani che hanno perso il posto di lavoro a seguito della loro maternità

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 gennaio 2015 - 23:09

Casi di licenziamenti abusivi nei confronti di madri lavoratrici sono in aumento anche nel Canton Ticino. L'anno scorso sono stati infatti una cinquantina gli episodi di disdetta del rapporto professionale a impiegate - al loro rientro dal congedo maternità o addirittura durante la loro gravidanza - segnalati al Consultorio giuridico donna e lavoro di Massagno.

Nel servizio video la testimonianza di due giovani che hanno perso la loro attività nel settore privato in conseguenza della loro gravidanza, un diritto fondamentale che dovrebbe essere garantito, oltre che per esigenze di ordine morale, anche dalla legge, che vieta di licenziare durante il congedo maternità.

Ma nell'ordinamento elvetico le tutele in caso di disdetta del rapporto da parte del datore di lavoro sono scarse e in pratica si riducono al riconoscimento di un indennizzo, nell'eventualità di abuso riconosciuto dal giudice. E per le giovani madri, data la difficoltà di dimostrare la vera ragione del provvedimento, spesso non resta altro che cercarsi un nuovo impiego.

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