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Lugano: minacciato tassista milanese



Immagine d'archivio

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(tvsvizzera)

Fermato dalla polizia cantonale all'entrata della galleria Vedeggio-Cassarate, è stato multato perché portava un cliente da Milano

La storia la racconta il tassista stesso al Corriere della Sera. Il 3 aprile scorso l'uomo stava trasportando il manager di una banda hip hop milanese a Lugano. Giunto all'imbocco della galleria Vedeggio-Cassarate (che porta dall'uscita autostradale di Lugano Nord in città) è stato fermato dagli agenti della Polizia cantonale ticinese. Sempre secondo il suo racconto, i poliziotti sono stati particolarmente rudi (la conversazione è stata registrata dal tassista), affermando che era fuori legge.

Il motivo è scritto sul verbale: "Per aver eseguito un trasporto professionale di persone non autorizzato in Svizzera, tragitto Milano/Lugano Pregassona; carico di una persona sul tragitto di rientro; tassametro in funzione". Così scrive il Corriere. Multa 400 franchi (poco meno di 400 euro).

Di fatto però il tassista aveva ragione. Il tassametro era in funzione per cui era libero di portare il proprio cliente anche in capo al mondo. La frontiera non gioca alcun ruolo in questo senso.

Per risolvere la questione il manager avrebbe pagato di tasca propria la multa.

Reazione della Polizia cantonale

"Quello di domenica era un normale controllo. Nella galleria erano presenti tre pattuglie", ha dichiarato alla RSI il portavocedella poliziacantonale Renato Pizzolli, sottolineando che sono in corso accertamenti interni per chiarire quanto accaduto.



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(tipress)

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