Il governo ticinese chiede applicazione integrale dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa... anche se ciò potrebbe comportare la rinegoziazione dell'accordo con l'Unione europea
Linea dura del Governo ticinese sull’applicazione del 9 febbraio (iniziativa contro l’immigrazione di massa). E i contrari alla libera circolazione delle persone sono sempre di più. Le condizioni dei lavoratori e il tessuto economico, viene detto oggi da molti, sono al degrado. Come fermare questa spirale? Faccia a faccia tra poco tra Fabio Regazzi, presidente di Aiti (associazione industrie ticinesi) e il segretario sindacale di Unia Enrico Borelli.
Articoli più popolari
Altri sviluppi
Relazioni italo-svizzere
L’accordo fiscale con l’Italia cambia le regole: in Ticino meno frontalieri, più residenti
Abbassare il riscaldamento per ridurre la dipendenza dal gas russo: è una proposta che vi convince? Quali altri soluzioni sarebbero attuabili?
Contrariamente ad altri Paesi europei, la Svizzera dipende solo in minima parte dal gas naturale. Questa fonte rappresenta infatti circa il 15% dei consumi energetici complessivi della Svizzera e viene usata soprattutto per il riscaldamento. Quasi la metà del gas consumato in Svizzera viene però dalla Russia e anche nella Confederazione si cercano soluzioni per…
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.
Per saperne di più
Altri sviluppi
PS: libera circolazione e rapporti con UE sono temi irrinunciabili
Questo contenuto è stato pubblicato al
Giornata di assemblee di partito quest’oggi che ha visto il Partito Socialista (PS) tornare a ribadire l’importanza dei rapporti della Svizzera con Bruxelles, dopo il voto del 9 febbraio scorso. Il presidente Christian Levrat ha invitato i presenti a voler prendere in esame ogni scenario possibile che si estendono tra una soluzione di isolamento, all’ipotesi…
Questo contenuto è stato pubblicato al
In tema di libera circolazione i negoziatori dell’UE hanno accettato il compromesso proposto dalla Svizzera riguardante il caso della Croazia, paese cui non è stata estesa formalmente l’intesa dopo l’accettazione in febbraio dell’iniziativa UDC contro l’immigrazione di massa. Berna si adeguerà transitoriamente alle disposizioni europee senza però sottoscrivere il protocollo aggiuntivo, come avanzato a suo…
Questo contenuto è stato pubblicato al
L’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa, accettata dal popolo il 9 febbraio 2014, obbliga il governo elvetico a presentare una legge d’applicazione entro il 9 febbraio 2017. A un anno dalla votazione, il Consiglio federale ha dunque presentato il progetto di legge, che come sempre, è stato inviato a tutte le parti interessate (partiti, associazioni…
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.