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L'ironia sui ticinesi piace al governo

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L’Esecutivo cantonale risponde ad un'interrogazione del deputato Franco Celio che chiedeva lumi sul senso dell’operazione "Frontaliers"

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 febbraio 2015 - 16:06

Il Consiglio di Stato ticinese ha risposto giovedì all'interrogazione di Franco Celio (PLR), che chiedeva in che misura il cantone avesse sostenuto il progetto "Frontaliers" della RSI. Il progetto, sottolinea il l'Esecutivo, ha avuto un grande successo (35mila DVD venduti in Ticino) e l'utile generato (300mila franchi) permetterà di sostenere l'offerta di corsi italiano e sport a costi ridotti per gli studenti confederati nell'ambito di soggiorni in Ticino. Il cantone ha sostenuto l'operazione con 25mila franchi, anche con lo scopo di incentivare l'uso corretto della lingua italiana e promuovere l'italiano oltralpe.

Alla considerazioni del deputato, che sostiene che i filmati presentano i ticinesi come "sottosviluppati" e i frontalieri come "civilizzatori" il Governo risponde di non condividere l'interpretazione: gli sketch – si legge nella risposta– nati sotto l'egida dell'ironia, forzano paradossi e non rappresentano situazioni reali, "cosa che dovrebbe essere evidente (…) anche se magari non tutti hanno compreso e apprezzato i prodotti".

ludoC

la risposta integrale del Consiglio di Stato ticineseLink esterno

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