In controtendenza il Ticino Leggero aumento dei frontalieri in Svizzera

Uomini d affari mentre discutono nel centro finanziario di Ginevra.

Due terzi dei frontalieri lavorano nel settore terziario.

Keystone / Martin Ruetschi

I frontalieri in Svizzera nell'ultimo trimestre erano 332'177, ovvero lo 0.6% in più rispetto al trimestre precedente, mentre in confronto a un anno prima è del +2,9%. In Ticino c'è invece stata una contrazione trimestrale -0,8%.

Il numero di frontalieri stranieri con un permesso G attivi in Ticino era pari a circa 67’311 alla fine di giugno, con una variazione dello 0,8% in meno rispetto al trimestre precedente. Invece, rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, vi è stato un incremento dell’1,8%.

In Svizzera i frontalieri a fine giugno erano 332'177. In base ai dati del secondo trimestre pubblicati dall'Ufficio federale di statistica il loro numero è cresciuto dell'11,6% negli ultimi cinque anni.

A livello nazionale, i frontalieri registrati nel secondo trimestre 2020 erano poco più della metà provenienti dalla Francia (55,2%), mentre il 23,0% erano italiani e il 18,4% tedeschi.

I loro impieghi erano per circa due terzi nel settore terziario (221'641) e per un terzo nel secondario (108'279). Quello agricolo ne assorbiva un'infima parte (2258). Circa due terzi dei frontalieri erano uomini (214'416) e un terzo donne (117'762). 

I dati pubblicati sono però soggetti a delle possibili correzioni nel terzo trimestre: la crisi legata al coronavirus potrebbe aver portato alla chiusura di aziende con conseguente perdita di posti lavoro che figurano ancora registrati nel sistema centrale.

Il servizio del Quotidiano:


tvsvizzera.it/fra con RSI

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