Navigation

Imprenditore "frontaliero" indagato per evasione fiscale

Le autorità italiane controllano il capannone a Germignaga rsi

Sotto accusa il titolare della ditta di Luino, i cui dipendenti occupati anche in Ticino alloggiavano in un capannone allagato

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2016 - 16:05

È accusato di aver evaso il fisco e il pagamento dell'IVA l'imprenditore italiano, titolare di una ditta in Italia e in Ticino, che nel novembre 2014 aveva alloggiato in maniera precaria e abusivaLink esterno alcuni operai in un capannone di Germignaga (Luino), poi evacuati dalla polizia a causa di un'emergenza provocata dal maltempo.

La guardia di finanza, attraverso i documenti recuperati dopo l'intervento nello stabile allagato dall'esondazione di un torrente, ha appurato che la società amministrata dall'uomo operava in Svizzera attraverso una succursale, senza dichiarare al fisco i redditi prodotti sia in Italia che in Svizzera negli anni 2013 e 2014 e presentando una dichiarazione infedele nel 2011 e nel 2012.

I guadagni occultati, secondo le fiamme gialle, sono pari a 1'400'000 euro a cui se ne aggiungono 180'000 di IVA dovuta all'erario.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.