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Il virus che prende in ostaggio il computer

Si chiama "ransomware"; una volta infettato il calcolatore, ne cripta il contenuto e chiede all'utente di pagare un riscatto in cambio della chiave

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 marzo 2016 - 20:01

La Polizia cantonale ticinese lancia l'allarme: nelle ultime settimane diversi computer sono stati colpiti da Cryptolocker, un ransomware (contrazione di ransom, "riscatto", e software, "programma") nascosto in allegati di posta elettronica.

Se aperto, cripta i file più comuni (come i documenti di testo e le immagini) e al termine della cifratura chiede all'utente il pagamento di un riscatto per avere la chiave di decrittazione.

In mancanza di quest'ultima, risulta praticamente impossibile riappropriarsi dei contenuti; tuttavia, la Polizia sottolinea come non vi sia alcuna garanzia che, pagando la cifra richiesta, la chiave sia effettivamente trasmessa alla vittima.

La raccomandazione è sostanzialmente una: prestare la massima attenzione ai messaggi di posta ricevuti e, nel dubbio, non aprire gli allegati.

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