Il termine era il 1° marzo Verbano ancora senza consorzio Navigazione

Un battello si avvicina alla fermata di Locarno sul Verbano, in primo piano la banchina e un collaboratore della Navigazione

Immagine d'archivio.

Ti-Press

A poche ore dal termine del 1° marzo, non è ancora nato il consorzio italo-svizzero per la navigazione sul Lago Maggiore. Il ritardo sarebbe dovuto in particolare a una richiesta tardiva del Ministero italiano.

Lo ha riferito martedì sera a Magadino il sindaco di Gambarogno, Tiziano Ponti, durante un incontro pubblico voluto dai sindacati e dal personale, che rimane dunque in disoccupazione.

La scadenza della nascita del consorzioLink esterno non sarà rispettata poiché il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti avrebbe chiesto un deposito di 12 milioni di franchi.

Cauzione sui battelli

Si tratterebbe di una cauzione, pretesa all'ultima ora, per il noleggio dei battelli della Navigazione Lago MaggioreLink esterno, che sono di proprietà italiana, da utilizzare sul bacino svizzero.



Un'informazione non confermata, ma di fatto -in assenza del consorzio formato dalla NLM con la Navigazione Lago di Lugano- i battelli non salpano.

Il Consiglio di Stato ticinese, in un comunicato stampa nel quale si dice preoccupato del nuovo rinvio, precisa che finché non riprenderà il servizio via lago sarà mantenuta la corsa bus straordinaria Gambarogno-Locarno.

Fine della finestrella

La concessione esclusiva, peraltro, appartiene alla Lago Maggiore: ogni 'piano B' che non coinvolgesse la società comporterebbe una rescissione della Convenzione italo-svizzeraLink esterno.

Intensi contatti telefonici tra Berna e Roma sarebbero in corso.

Parole chiave