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Il boss delle sigarette Varano percepiva una rendita assistenziale in Ticino

Il presunto capo di una vasta organizzazione di contrabbando, arrestato ieri a Genova, era considerato "indigente" dalle autorità elvetiche

Il boss delle sigarette Michele Antonio Varano, arrestato ieri a Genova con l'accusa di associazione a delinquere a scopo di contrabbando, era al beneficio dal 2010 dell'assistenza da parte del Comune di Lugano. Il 63enne calabrese, assolto per due volte (una in relazione alla vasta inchiesta denominata Montecristo condotta dalla procura federale) e titolare di conti bancari di cui si sono perse le tracce, è considerato in Ticino indigente e per questo motivo percepiva l'assistenza, alcune migliaia di euro a integrazione della pensione per un totale che ha raggiunto oltre 75'000 euro.

Non era obbligato a presentarsi agli inquirenti liguri che avevano spiccato il mandato di cattura contro di lui poiché sospettato di essere alla testa di un'importante organizzazione criminale che contrabbandava sigarette dal Medio Oriente e dal Brasile verso l'Europa. Il re delle bionde, fino a pochi anni fa nella lista dei 10 uomini più ricercati dalla giustizia italiana, aveva infatti ottenuto dal Tribunale federale l'effetto sospensivo in merito al provvedimento di revoca del permesso di soggiorno emanato dalle autorità ticinesi per una condanna definitiva subita in Vallese in relazione a un traffico di marijuana.

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