Navigation

Campione e l'incognita dell'unione doganale UE

Laddove c'è l'arco ci sarà tra qualche settimana una dogana? © Keystone / Ti-press

La prevista uscita di Campione d'Italia dall'area doganale svizzera il primo gennaio 2020 suscita molti timori tra i cittadini dell'enclave, che hanno inviato una lettera al presidente della Repubblica per sollecitare un rinvio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2019 - 20:32
tvsvizzera.it/ri con RSI (News e Quotidiano del 12.11.2019)

Il passaggio dallo spazio doganale svizzero a quello UE, in programma tra poco più di un mese, comporterà molti cambiamenti nella vita dei campionesi. Quali però non è ancora ben chiaro.

Alcuni servizi erogati attualmente dalla Svizzera, ad esempio poste e telecomunicazioni, non potranno più esserlo. Per altri, come l'assicurazione malattia o la raccolta dei rifiuti, c'è un margine di manovra. Questa incertezza suscita la collera degli abitanti dell'enclave, che hanno martedì hanno lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché si adoperi per sospendere la direttiva..

Il Governo ticinese ha dal canto suo sollecitato le autorità italiane per avere risposte ai numerosi interrogativi e garanzie per il pagamento dei debiti contratti, dell'ordine di cinque milioni di franchi.

L'approfondimento del Quotidiano:

Contenuto esterno

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.