Navigation

Pino Lella, incontro con un eroe non più dimenticato

La sua era una storia dimenticata fino a che un autore statunitense, Mark Sullivan, non l'ha fatta conoscere al mondo. Incontro della Radiotelevisione Svizzera con Giuseppe Lella, che ha aiutato moltissime famiglie ebree a fuggire dalle persecuzioni naziste facendole arrivare in Svizzera attraverso le Alpi. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 gennaio 2018 - 20:11
tvsvizzera.it/Zz con RSI (Il Quotidiano del 27.01.2018)
Contenuto esterno


Il 91enne Pino Lella ora vive a Lesa, sulle sponde del Lago Maggiore. Era 17enne quando fuggito a Madesimo per sfuggire ai bombardamenti di Milano entra a far parte di un'organizzazione che attraverso la Valchiavenna aiuta gli ebrei perseguitati dai nazisti a raggiungere la Svizzera, percorrendo i sentieri dei contrabbandieri. 

"Mi sono dato da fare per aiutarli perché erano tutti amici", ha detto alla Radiotelevisione Svizzera.  

A svelare il suo trascorso segreto, che l'ha portato anche ad infiltrarsi nelle truppe naziste come spia degli Alleati, è il romanzo dell'americano Mark Sullivan  "Beneath a Scarlet Sky", da cui verrà tratto presto un film. 


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.