Navigation

Frontalieri clandestini vivevano in un capannone vicino a Luino

La polizia individua 17 illegali alloggiati in un fabbricato che di giorno lavoravano in nero sui cantieri ticinesi

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2014 - 20:11

Diciassette frontalieri illegali, attivi nel Canton Ticino, sono stati individuati in un capannone in disuso nel corso delle operazioni di evacuazione per le piene degli scorsi giorni a Germignaga, nei pressi di Luino. Il fabbricato è risultato di proprietà del titolare di un'impresa svizzera. Gli operai, cittadini italiani, rumeni e polacchi, di giorno entravano in Ticino dove lavoravano in nero sui cantieri su cui era attiva la ditta edile in questione. Oltre al responsabile dell'azienda, di nazionalità italiana, gli inquirenti stanno esaminando la posizione di un cittadino svizzero, che potrebbe aver aiutato l'imprenditore a reclutare i lavoratori illegali con modalità tipiche del caporalato.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.