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Frontalieri, Roma intervenga

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Il Consiglio regionale della Lombardia vota una risoluzione a tutela dei lavoratori italiani attivi in Ticino

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2014 - 16:42

A poche ore dall'inizio della presidenza semestrale UE dell'Italia, il Consiglio regionale della Lombardia ha ratificato una risoluzione che chiede, lo si legge in due note stampa diffuse dai consiglieri regionali Francesca Brianza (Lega Nord) e Luca Marsico (Forza Italia), l'intervento del governo di Roma a tutela dei frontalieri che lavorano in Ticino.

Brianza, presidente della Commissione speciale per i rapporti tra Lombradia e Svizzera rileva che il Consiglio federale deve dare seguito all'esito della votazione popolare del 9 febbraio scorso ma anche fare i conti con gli accordi stipulati con l'UE. Brianza auspica che il governo di Matteo Renzi debba prendere nei confronti di Berna una posizione forte a tutela degli oltre 50'000 lavoratori frontalieri attivi in Ticino.

Per Luca Marsico occorre che, anche con il contributo di Roma, vengano messi in atto tutti gli strumenti utili per favorire una soluzione che non porti a discriminare né i lavoratori frontalieri né l'economia dei comuni di confine e a scongiurare che il numero di frontalieri sia regolato da contingenti come invece propugnava l'iniziativa popolare approvata dal popolo svizzero lo scorso 9 febbraio.

Red.MM/Swing

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