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Frontalieri, aumentano le tasse cantonali

I moltiplicatore comunale passerà dal 78% al 100%

Dal prossimo 1° gennaio, i frontalieri che risiedono entro 20 chilometri dal confine con la Svizzera e rientrano quotidianamente al domicilio pagheranno più tasse. Nel calcolo delle loro imposte, varrà un moltiplicatore comunale del 100% e non più del 78.

Il moltiplicatore, per i contribuenti domiciliati in Svizzera, è il coefficiente applicato all'imposta cantonale per stabilire l'importo dell'imposta comunale. Varia di comune in comune, perché è fissato secondo le politiche e le necessità finanziarie. Ai frontalieri, in mancanza di un comune di riferimento, era computato un moltiplicatore del 78%, corrispondente alla media ticinese nel 2013.

Dello scorso febbraio la proposta del parlamentare UDC Marco Chiesa di portarlo al 100%. Il successivo messaggio [disegno di legge] presentato dal Governo è stato approvato dal Gran Consiglio ticinese lo scorso 5 novembre.

Sono previsti 20 milioni di franchi di maggiori entrate, di cui 4,3 resteranno nelle casse del Canton Ticino, 7,9 saranno riversati ai comuni e 7,8 andranno in Italia (a beneficio dei comuni di frontiera).

L'aumento non riguarderà tutti in frontalieri ma solo quelli che rientrano quotidianamente in Italia. Non toccherà chi torna a casa solo durante il fine settimana, così come non riguarda i frontalieri che vivono a oltre 20 chilometri dalla frontiera, poiché questi ultimi sono assoggettati fiscalmente in Italia.

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