La televisione svizzera per l’Italia

Forza il posto di controllo svizzero e scappa in Italia

Valico autostradale di Chiasso-Brogeda.
Valico autostradale di Chiasso-Brogeda. Keystone / Alessandro Crinari

È presto finita la fuga, su un'auto di lusso - rivelatasi rubata -, di un uomo dai documenti falsi. Tra la refurtiva: armi, argenteria, alcolici e altro ancora.

Con un’auto targata svizzera di grossa cilindrata ha forzato il posto di controllo della dogana di Como-Brogeda ed è entrato in Italia. I finanzieri hanno diramato la segnalazione e i carabinieri di Cantù si sono messi sulle tracce del veicolo, una Mercedes Glc 200, risultata rubata e di proprietà di un cittadino elvetico.

Le ricerche dell’auto in corsa, estese a tutte le pattuglie in servizio, sono terminate verso le 14 di ieri, quando la Mercedes è stata intercettata e fermata dai carabinieri di Turate nel comune di Rovello Porro (in provincia di Como).

All’interno del veicolo sono stati trovati una pistola Sig modello P 210 calibro 9 parabellum, una pistola North American Arms calibro 22, un fucile automatico Sig modello Sg 550 calibro 5.56×45, 66 colpi calibro 9 parabellum e tre caricatori per fucile automatico. Le armi sono risultate tutte rubate e di proprietà di uno svizzero appassionato di tiro sportivo.

Non solo armi

Nell’auto sono stati trovati anche computer portatili, un tablet, un cellulare, bottiglie di super alcolici, vari capi d’abbigliamento da donna, oltre a duecento pezzi di argenteria, un cacciavite, un trapano e un tirapugni. Tutto il materiale è stato sequestrato e – fanno sapere i carabinieri di Cantù in una nota – sarà oggetto di ulteriori accertamenti.

I documenti falsi

L’automobilista in fuga, un cittadino straniero, ha fornito ai militari una patente di guida greca e un passaporto, poi risultati contraffatti. Dai successi accertamenti l’uomo è risultato avere altri due alias e numerosi precedenti in Italia, da cui era già stato espulso. Arrestato per importazioni plurime di armi comuni da sparo e munizioni e possesso di documenti di identificazione falsi e denunciato in stato di libertà per ricettazione, è stato portato nel carcere di Como.

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