Fermati in dogana con 82 chili di carne e 492 bottiglie di vino
Due operazioni delle guardie di confine ticinesi hanno portato al sequestro di 82 chilogrammi di carne e 492 bottiglie di vino non dichiarati.
Gli agenti dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno intercettato due casi di contrabbando di generi alimentari.
Il primo riguarda 82 chili di carne trovati a bordo di un veicolo con targhe confederate controllato lo scorso 3 ottobre a Vacallo, in entrata in Svizzera. Il veicolo, a bordo del quale si trovavano tre cittadini rumeni, era diretto in Svizzera interna e la carne era destinata ad uso privato. Ai tre, scrive l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in un comunicato, è stata data la possibilità di sdoganare la merce ma gli stessi hanno deciso come da prescrizioni di uscire nuovamente dal territorio elvetico. È stata comunque inflitta loro una multa per omessa dichiarazione. Il veicolo è stato però fermato una seconda volta a distanza di poche ore all’interno del territorio elvetico e gli occupanti sono stati così multati una seconda volta. In questo caso, hanno anche dovuto provvedere allo sdoganamento della merce in quanto si trovava già all’interno del territorio svizzero.
Il secondo caso riguarda invece 492 bottiglie di vino, trovate qualche giorno dopo, il 7 ottobre, a Stabio nell’ambito di un controllo mobile. La merce si trovava all’interno di un furgone con targhe svizzere di rientro dall’Italia che non aveva dichiarato la merce. Il conducente ha affermato di aver acquistato il vino in Italia e che era destinato ad una festa privata in Svizzera interna, suo luogo di domicilio. Anche lui è stato multato per omessa dichiarazione e ha dovuto provvedere allo sdoganamento della merce.
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