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Expo sì, Expo no: il Ticino al voto

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Il dibattito tutto ticinese di democrazia Diretta

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2014 - 13:10

Il 28 settembre i ticinesi voterannoLink esterno sul credito di 3.5 milioni stanziato dal governo cantonale per partecipare ad Expo 2015.

Sul credito è stato lanciato il referendum. Per i promotori dello stesso i soldi sarebbero sprecati e non dovrebbero essere a carico dei contribuenti. Per i favorevoli alla partecipazione, la stessa è fondamentale per promuovere il cantone e la sua economia.

Da notare che in discussione, in realtà, non c'è la partecipazione del Ticino, ma solo l'entità e la provenienza del suo finanziamento. Questo perché, adducendo la necessità di tener fede agli impegni presi, il Governo ha ideato il cosiddetto "piano B" che in caso di successo del referendum, vedrebbe scendere in campo l'economia privata e dei fondi confederati.

In studio conducono Reto Ceschi e Massimiliano Herber. Per il sì: il presidente del governo ticinese Maneule Bertoli, Walter Gianora (partito liberale Radicale) e Michele Rossi (rappresentante degli imprenditori); per il no: Daniele Caverzasio (Lega dei ticinesi), Marco Chiesa (Unione democratica di centro) e Sergio Savoia (Verdi).

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