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Dumping salariale, sanzioni inasprite ma al Ticino non basta

Multe fino a 30'000 franchi per paghe orarie ai distaccati inferiori ai minimi legali

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 luglio 2015 - 22:32

Il Consiglio federale ha deciso di anticipare l'aumento delle multe, da circa 5'000 a 30'000 euro per le ditte estere che impiegano lavoratori distaccati a salari inferiori ai minimi vigenti in Svizzera. La misura, introdotta per combattere il dumping salariale e l'effetto di sostituzione della manodopera indigena con quella straniera, meno onerosa, non è ritenuta insufficiente dal governo ticinese che chiede provvedimenti più efficaci. E in particolare un inasprimento delle misure di accompagnamento promesse a suo tempo da Berna al momento della sottoscrizione degli accordi di libera circolazione con l'Ue, che soprattutto nelle regioni di frontiera hanno avuto come effetto un incremento delle pressioni sul mercato del lavoro e sul sistema delle prestazioni sociali.

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