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Dumping in Val Poschiavo

L'azienda produce flebo archivio keystone

Unia attacca la Dobfar di Brusio, ma anche il cantone e il comune per le agevolazioni che le concedono

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2014 - 19:48

La parola dumping si pronuncia anche in Val Poschiavo, dove il sindacato Unia, con un comunicato dai toni duri, ha attaccato la Dobfar, un'azienda che produce sacche medicali con infusioni antibiotiche e che a Campascio, al confine con l'Italia, ha uno dei suoi 15 stabilimenti nel mondo.

Le buste paga, questa la critica, sono troppo basse, appena 14 franchi all'ora che l'anno scorso erano ancora 12. La multinazionale replica definendo le accuse "assolutamente ingiustificate", perché la retribuzione minima è stata stabilita proprio d'intesa con la commissione tripartita.

Ma Unia non se la prende solo con lei, bensì anche con le autorità comunali e cantonali, ree a suo avviso di concedere alla Dobfar agevolazioni fiscali senza valutare la politica salariale dell'impresa. Brusio difende a spada tratta la società che, ricorda, ha creato 150 posti di lavoro.

pon/CSI

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