Droga dalla Svizzera all’Italia, denunciati padre e figlio
Sequestrati oltre 4 quintali di oli e resine derivati dalla cannabis e numerosi panetti di hashish.
Un padre e un figlio sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Como per traffico internazionale di stupefacenti che importavano in auto dalla Svizzera lungo i valichi di confine.
Durante le indagini sono stati sequestrati oltre 4 quintali di oli e resine derivati della cannabis e panetti di hashish dei quali 280 chili con un principio attivo di THC oltre il valore consentito.
Secondo quando ricostruito attraverso le immagini dei circuiti di sorveglianza, i due indagati, italiani, agivano di notte e all’alba e per cercare di evitare i controlli dal loro ingresso in Italia al luogo di destinazione degli stupefacenti percorrevano il tragitto a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, in modo da permettere al primo veicolo di verificare se sulla strada c’erano posti di blocco.
Una volta importata, la cannabis veniva spedita attraverso ignare società di logistica a centinaia di clienti finali (in alcuni casi attività commerciali) nel nord Italia e altri Paesi come Repubblica Ceca, Ungheria e Austria.
Il servizio del Quotidiano della RSI del 6 marzo 2025:
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