confine Pesticidi dall'Alto Adige alla Val Monastero

Mele su un albero in attesa della raccolta
Keystone / Christoph Schmidt

Tracce di pesticidi nel Parco regionale Biosfera Val Müstair (Val Monastero) nei Grigioni. Responsabili i meleti in provincia di Bolzano.

La Val Monastero, regione all'estremo est della Svizzera, al confine con l'Alto Adige, è nota per le sue produzioni bio. Nel parco naturale biosfera l'80% delle coltivazioni sono rigorosamente biologiche. Ma questo non le mette al riparo dalle emissioni provenienti da oltre confine.

Nella vicina Val Venosta, in provincia di Bolzano, la rinomata produzione di mele viene effettuata con l'impiego di pesticidi. Tracce di queste sostanze chimiche, indica uno studio illustrato martedì dalle autorità cantonali grigionesi, sono state rilevate a oltre una decina di chilometri dai frutteti italiani e più ci si allontana dal confine le concentrazioni diminuiscono.

I valori non sono elevatissimi ma per i contadini a ridosso della frontiera, che fanno del marchio bio una risorsa, questa situazione crea più di un grattacapo.

Una soluzione però potrebbe essere a portata di mano. Anche i coltivatori della Val Venosta intendono infatti convertirsi al biologico e nei prossimi anni l'uso dei pesticidi potrebbe diminuire.

Contatti tra i responsabili del parco regionale retico e produttori di frutta sono in corso e per i contadini grigionesi non resta quindi altro da fare che attendere pazientemente, come riporta il servizio del TG:


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