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Chiusura notturna delle dogane, gli Stati insistono

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Questo contenuto è stato pubblicato il 09 settembre 2019 - 18:14
tvsvizzera/spal con RSI (Quotidiano del 9.9.2019)

La Camera alta elvetica insiste nella sua linea dura sui valichi doganali tra Ticino e Italia, che irrita non poco oltre confine.

Per il Consiglio degli Stati non va infatti archiviata la mozione depositata nel 2014 dalla deputata leghista Roberta Pantani che invitava Berna a chiudere le dogane secondarie di notte, dalle 23 alle 5, per arginare la criminalità transfrontaliera.

Al termine della fase test ai tre valichi di Novazzano-Marcetto, Pedrinate e Ponte Cremenaga, protrattasi per sei mesi nel 2017 e all'origine di alcune incomprensioni con Roma che aveva convocato l'ambasciatore svizzero Giancarlo Kessler, il governo federale aveva deciso di revocare la misura, ritenuta inefficace per gli scopi prefissati.

E successivamente, rispondendo lo scorso dicembre alla stessa parlamentare leghista, aveva ribadito la sua contrarietà a nuove chiusure.

Ma a giudizio dei senatori, i recenti casi di bancomat scassinati e di distributori di carburanti rapinati durante la notte nel Mendrisiotto rendono attuale l'atto parlamentare. La questione resta quindi aperta, soprattutto a ridosso delle elezioni federali di ottobre, e novità potrebbero esserci nei prossimi mesi.  

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