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Confine sotto pressione ma sotto controllo

Il flusso di migranti difficilmente diminuirà prima dell'autunno; la maggior parte dei richiedenti vorrebbe attraversare la Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 luglio 2016 - 20:09

Non accenna a diminuire la pressione dei migranti alla frontiera di Chiasso. Si tratta soprattutto di richiedenti l'asilo che vorrebbero attraversare la Svizzera. Una situazione che probabilmente non cambierà fino all'autunno, ma che le Guardie di confine giudicano sotto controllo

A partire da maggio il flusso di migranti in arrivo a Chiasso dall'Italia non ha smesso di crescere, con casi drammatici come il richiedente l'asilo nascosto in una valigia o quelli che si avventurano a piedi in autostrada; 1700 i nuovi arrivi della scorsa settimana scorsa, 717 riconsegnati alle autorità italiane.

In pochi mesi si è passati dal 10% al 40%: questi migranti non chiedono asilo alla Svizzera ma vorrebbero transitare attraverso il nostro paese.

È tutto sotto controllo? Che bilancio possiamo tracciare a fine luglio anche rispetto allo scorso anno? Cosa è emerso dall'incontro con la Polizia di Stato italiana per concordare strategie comuni?

Nel video sopra, l'intervista al comandante delle Guardie di confine Regione IV, Mauro Antonini.

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