Chiuse tre inchieste Trasportatori italiani indagati per cabotaggio

Fotao dall alto di un camion esce da una galleria e imbocca un viadotto sull autostrada

Ai veicoli immatricolati all'estero sono preclusi i trasporti i cui luoghi di carico e destinazione siano entrambi in Svizzera.

RSI-SWI

Tre società italiane hanno effettuato trasporti di merci entro il territorio elvetico, infrangendo il divieto di cabotaggio (ai veicoli immatricolati all'estero non è concesso operare se il luogo di carico e di destinazione sono entrambi in Svizzera). È quanto emerge da inchieste chiuse di recente dall'Amministrazione federale delle dogane AFD.

Le tre ditte, che rischiano pesanti multe, dovranno pagare 260'000 franchi di tributi evasi. Trasportavano merci di varia natura, soprattutto mobili, capi d'abbigliamento e materiale edile. Due dei tre casi riguardano unicamente il Canton Ticino, il terzo anche la Svizzera tedesca.

Secondo quanto spiegato alla Radiotelevisione svizzera dall'AFDLink esterno, i mezzi attraversavano la frontiera carichi, in modo del tutto legittimo, ma dopo aver scaricato venivano usati per viaggi interni. A far scattare le inchieste sono stati dei sospetti emersi durante i controlli doganali in uscita.

Fra il 2014 e il 2018 sono stati censiti in totale 800 trasporti illegali con 52 veicoli diversi.

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