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Trasportatori italiani indagati per cabotaggio

Ai veicoli immatricolati all'estero sono preclusi i trasporti i cui luoghi di carico e destinazione siano entrambi in Svizzera. RSI-SWI

Tre società italiane hanno effettuato trasporti di merci entro il territorio elvetico, infrangendo il divieto di cabotaggio (ai veicoli immatricolati all'estero non è concesso operare se il luogo di carico e di destinazione sono entrambi in Svizzera). È quanto emerge da inchieste chiuse di recente dall'Amministrazione federale delle dogane AFD.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 gennaio 2019 - 20:45
tvsvizzera.it/ri con RSI (News e Quotidiano del 22.01.2019)

Le tre ditte, che rischiano pesanti multe, dovranno pagare 260'000 franchi di tributi evasi. Trasportavano merci di varia natura, soprattutto mobili, capi d'abbigliamento e materiale edile. Due dei tre casi riguardano unicamente il Canton Ticino, il terzo anche la Svizzera tedesca.

Secondo quanto spiegato alla Radiotelevisione svizzera dall'AFDLink esterno, i mezzi attraversavano la frontiera carichi, in modo del tutto legittimo, ma dopo aver scaricato venivano usati per viaggi interni. A far scattare le inchieste sono stati dei sospetti emersi durante i controlli doganali in uscita.

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Fra il 2014 e il 2018 sono stati censiti in totale 800 trasporti illegali con 52 veicoli diversi.

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