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Chiasso, la Commissione politica parla di sicurezza e migranti

2 giorni per capire se le misure attuate sono sufficienti per gestire i migranti al confine con l'Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 giugno 2015 - 21:04

Lunedì diversi parlamentari federali si sono riuniti a Chiasso per discutere delle operazioni di accoglienza o rinvio dei migranti provenienti dall'Italia. Nello specifico, è la sicurezza nazionale il tema di cui si discuterà per le prossime 48 ore, anche con le forze dell'ordine doganali e di polizia.

Da giorni dall'Italia sbarcano decine di migranti e sono giorni concitati per le guardie di confine, alle quale è stata affiancata una cellula di crisi istituita da 6 giorni.

Alla richiesta di Norman Gobbi, di chiudere le frontiere come successo in Francia, ha risposto la consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf, responsabile delle dogane e delle guardie di confine, dicendo che:

"Siamo coscienti che la situazione è dificile. Per questo abbiamo rafforzato i controlli inviando un nuovo contingente di guardie di confine fra Italia e Svizzera. Ci sono quindi le risorse per affrontare la situazione, fermare le persone in arrivo, rimandarle oltre frontiera o, secondo i casi, indirizzarle verso le procedure di richiesta d'asilo"

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