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Condannato in Ticino passatore palestinese

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È stato condannato a 2 anni e 2 mesi di carcere un passatore palestinese che ha trasportato un centinaio di clandestini da Milano a Basilea, in una ventina di viaggi, transitando dal Ticino. Scontata la pena, dovrà lasciare la Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2017 - 20:35
tvsvizzera.it/ri con RSI (Quotidiano del 19.05.2017)

L’uomo -32 anni, cittadino palestinese residente in Svezia- passava spesso dal valico incustodito di Indemini, nel Gambarogno. A bordo dell’auto, presa a noleggio, c’erano fino a 9 clandestini. Un itinerario scomodo, quello dei tornanti della zona, che ha funzionato per 2 mesi e mezzo fino al 13 ottobre scorso, quando è stato arrestato.

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Passatore per pagarsi qualche debito, prendeva in consegna i migranti alla stazione di Milano: siriani, yemeniti, libanesi, ma anche suoi connazionali. Membro di un'organizzazione internazionale, il suo compito era portarli fino a Basilea, città dalla quale sarebbero ripartiti verso la Germania.

In tutto ha effettuato 19 viaggi –di cui uno già nel 2014, ma passando da Chiasso- e trasportato 102 clandestini, per un guadagno complessivo di 15 mila euro.

"Lucrava sulla disperazione"

La procuratrice pubblica Pamela Pedretti ha stabilito che ogni migrante trasportato pagava 430 euro per la tratta Milano-Basilea e ha sottolineato, durante la requisitoria, come questo significasse lucrare sulla disperazione, su chi era già stato sfruttato. Da qui i reati di usura aggravata e infrazione aggravata alla legge federale sugli stranieri.

La corte, presieduta dal giudice Marco Villa, ha infine deciso per una pena detentiva di 2 anni e 2 mesi, tenuto conto della collaborazione fornita dal 32enne durante le indagini e della lontananza dalla sua famiglia.

Una volta uscito dal carcere, il passatore palestinese sarà espulso dalla Svizzera per un periodo di 8 anni. L'uomo aveva già subito condanne all'estero, in un'occasione proprio per traffico di migranti.

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