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Cambiamenti in vista per la Regio Insubrica

Roberto Maroni, partecipando ai festeggiamenti per il 20esimo a Mezzana, a gennaio aveva promesso l'intervento della Lombardia ©Ti-Press

Il segretario Giampiero Gianella rassicura però sul futuro dell'organismo, dopo i retroscena svelati dal quotidiano LaRegione sulle quote italiane scoperte

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 luglio 2015 - 19:59

Dopo le notizie pubblicati mercoledì sulla situazione della Comunità di lavoro Regio Insubrica [cfr. articolo correlatoLink esterno], il Cancelliere dello Stato, nonché segretario dell'organizzazione, Giampiero Gianella ha organizzato nel pomeriggio una conferenza stampa lampo, nella quale prende posizione sulla vicenda delle quote non pagate dall'Italia e rassicurando che il futuro della realtà non è in discussione "ma ci saranno cambiamenti".

"Sono fiducioso, i soldi arriveranno, bisognerà però ridiscutere il grado di coinvolgimento all'interno della Regio di Piemonte e Lombardia, che avrebbero dovuto pagare 30'000 euro ciascuna". Gianella aggiunge pure che "il mancato pagamento non è frutto di speculazioni politiche".

Proprio per questo motivo l'assemblea generale, prevista per il 25 giugno, è stata rinviata a settembre, affinché dalla parte italiana possa arrivare una risposta concreta sulla questione.

RedMM/px

Per saperne di più: la geografia della Regio InsubricaLink esterno

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