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Brusio, il mandante è a casa

Ezio Gatti, il 42enne valtellinese accusato di aver commissionato il delitto, è ai domiciliari

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 maggio 2014 - 09:33

Ezio Gatti, il presunto mandante del duplice omicidio di Brusio (Valposchiavo), esce di cella e va agli arresti domiciliari. Dopo 33 mesi di carcere, il 42enne, detenuto nel carcere Bassone di Como dal 25 settembre 2011, è tornato a casa venerdì per decisione del presidente della Corte d'assise. Il giudice ha accolto l'istanza dell'avvocato difensore Carlo Taormina. L'imputato indosserà il braccialetto elettronico.

Secondo la Procura di Sondrio, il valtellinese avrebbe incaricato Ruslan Cojocaru, un 32enne moldavo anch'egli processato, di uccidere i coniugi Gianpietro e Gabriella Ferrari nella loro abitazione di Zalende. L'efferato delitto ebbe luogo il 21 novembre 2010. Gatti ha recentemente ricevuto un'ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata all'emissione di false fatture, riciclaggio, evasione fiscale.

Red. MM

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