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Bimbo comprato, si indaga a Lugano

Nei riguardi della coppia siciliana residente nel Luganese viene ipotizzata l'accusa di falsità in documenti e truffa alle assicurazioni sociali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2015 - 19:49

Alcune migliaia di franchi, una decina. A tanto ammontano le prestazioni sociali incassate per il figlio mai nato dalla coppia messinese residente ad Aldesago, nei pressi di Lugano, agli arresti in Sicilia per aver tentato di comperare un bambino romeno per 30mila euro.

Venuto a conoscenza del caso, l'Ufficio delle prestazioni dell'Istituto delle assicurazioni sociali cantonale ha chiuso i rubinetti, bloccando versamenti per altri 10'000 franchi, segnalando il caso alla procura e costituendosi accusatore privato per recuperare il denaro. Il Ministero pubblico ha aperto un'inchiesta ipotizzando le accuse di falsità in documenti e truffa alle assicurazioni sociali.

Prestazioni ottenute a partire da falsi certificati medici pagati in Sicilia per supportare la registrazione della nascita del figlio Carmelo all'anagrafe di Castell'Umberto, vicino a Messina.

Sono i primi documenti alla base del castello di carte costruito dalla coppia, di una menzogna che si è protratta dal 18 gennaio 2008 - data del fittizio lieto evento - alla scorsa settimana.

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