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Artigiani in Ticino, norme più severe

Imporranno qualità e correttezza a falegnami, piastrellisti, giardinieri e altri specialisti, per tutelare un settore che soffre la concorrenza di frontalieri e distaccati

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2014 - 20:08

Il Consiglio di Stato ticinese dà luce verde a una nuova legge, che mira a imporre norme di diligenza e requisiti professionali agli artigiani attivi in Ticino. L'obiettivo è tutelare dagli abusi un settore che soffre la concorrenza dei lavoratori frontalieri e dei distaccati.

Punto di partenza e caposaldo della proposta avanzata dall'esecutivo cantonale, l'istituzione di un albo al quale le aziende avranno l'obbligo di iscriversi per poter lavorare in Ticino.

Un'iscrizione subordinata al rispetto di determinati requisiti professionali, per mettere tutti sullo stesso piano: le 2500 aziende artigianali ticinesi, e i padroncini o lavoratori distaccati provenienti da oltre confine, che rappresentano circa 250 milioni di cifra d'affari l'anno.

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