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Arrestato in Ticino trafficante varesino

Latitante fermato nella sua casa-bunker nei pressi del valico di Ronago Novazzano. Era a capo di un'organizzazione criminale dedita allo spaccio

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 settembre 2015 - 19:18

Era latitante in Italia da oltre 5 anni ma risiedeva in Ticino, a poche centinaia di metri dal valico di Ronago/Novazzano, il trafficante di droga del Varesotto arrestato nei giorni scorsi proprio nella sua abitazione "fantasma" in Svizzera, un vero e proprio bunker. Il fermato è stato scovato grazie al pedinamento di alcuni suoi complici che hanno condotto gli inquirenti alla sua localizzazione in territorio svizzero.

L'operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Luino e dal Nucleo di Polizia Tributaria di Varese grazie anche ad un canale di collaborazione internazionale con le forze dell'ordine elvetiche che hanno operato il fermo con l'ausilio investigativo dei finanzieri italiani.

Il quarantenne di Biandronno (VA) è ritenuto essere a capo di una vera e propria piramide del crimine, con al vertice i trafficanti di droga che mantenevano contatti diretti con le fonti di importazione della sostanza stupefacente direttamente da Olanda e Svizzera. Nei suoi confronti era pendente un mandato di cattura internazionale e una richiesta di estradizione a seguito dell'operazione "New Trip" condotta nell'anno 2010 dalla Guardia di Finanza di Varese.

Il ricercato, punto di riferimento dell'organizzazione, era "scappato" in Svizzera a seguito dell'arresto della compagna, avvenuto a Biandronno (VA) nel febbraio 2010, e dal Ticino ha continuato a gestire il traffico illecito attraverso i suoi collaboratori presenti lungo la fascia di confine. Nel corso delle perquisizioni svolte nell'abitazione, sono state rinvenute diverse sostanze stupefacenti, un'arma da fuoco con proiettili illegalmente detenuta e denaro contante. Ora si cercano i complici.

sdr

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