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Arrestato in Ticino latitante italiano

tvsvizzera

Bloccato a Lugano per essere estradato l'amministratore del Plastic Group indagato a Como per frode fiscale

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 settembre 2014 - 15:11

Il 51enne napoletano amministratore del Plastic Group di Lugano è finito in carcere. L'uomo residente in Mesolcina è stato arrestato dalla polizia ticinese su sollecitazione dell'Ufficio federale di giustizia in attesa di estradizione verso l'Italia. A maggio la Procura di Como aveva spiccato un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti ritenendolo la mente di una presunta maxi frode al fisco. Frode che avrebbe portato all'emissione di false fatture per 170 milioni di euro attraverso le varie società facenti parte del gruppo con ramificazioni in Italia, Svizzera, Croazia, Romania, Slovacchia e Germania.

L'anticipazione dell'arresto da parte del "Corriere del Como" ha trovato conferma venerdì da fonti giudiziarie ticinesi. Alla fine di luglio l'uomo (in passato finito anche al centro di un'inchiesta per contrabbando di sigarette) era già stato fermato in Liechtenstein. Era sta subito rilasciato in quanto nel Principato il reato fiscale non rientra tra quelli per i quali è prevista l'estradizione.

Il fermo è avvenuto giovedì ed ora in Ticino si attende da Berna l'ordine di consegna del 51enne agli inquirenti italiani.

Diem

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