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Altro giallo sul caso Enderlin

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Nelle indagini spunta un sequestro di diamanti avvenuto al confine tra la Svizzera e l’Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 giugno 2014 - 14:15

L'inchiesta sul caso Enderlin si sta ampliando e gli inquirenti italiani vogliono far piena luce anche su un sequestro di diamanti, per un valore di 600mila euro, avvenuto al confine tra la Svizzera e l'Italia.

A svelarlo, nell'edizione di sabato, è il Corriere del Ticino, stando al quale nell'indagine in corso è spuntata la figura di una donna lituana, fermata con il carico prezioso.

Per il quotidiano, ci sarebbe un collegamento tra la giovane e Davide Enderlin, confermato da telefonate e messaggi. Il dubbio della guardia di finanza è che il traffico di preziosi possa essere legato, in qualche modo, all'inchiesta su Banca Carige, nella quale è coinvolto il consigliere comunale PLR di Lugano, arrestato in Italia il 22 maggio scorso con l'accusa di concorso in truffa e riciclaggio, a danno dell'istituto di credito.

Red. MM/bin

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