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"Una situazione da risolvere"

È quanto constatato dalla delegazione del Partito socialista alle Camere nazionali giunta venerdì a Como

"Operiamo con totale trasparenza, svolgendo un lavoro di qualità e anche umano". A parlare è Fabio Ghielmini, sostituto comandante delle guardie di confine, durante l'incontro avuto a Chiasso con la delegazione parlamentare del Partito socialista svizzero. Ghielmini ha spiegato che le situazioni di malcontento sono dovute alla rapidità con cui si tratta ogni caso. Per decidere il destino di ciascuna richiesta vengono infatti impiegati uno o due minuti. Spesso i migranti non sanno bene cosa devono dichiarare e perciò finiscono per essere considerati non richiedenti l'asilo e rimandati indietro.

I deputati si sono poi spostati a Como per incontrare personalmente i migranti. Ciò che hanno potuto constatare è che si tratta di unasituazione che deve essere affrontata al più presto. Carlo Sommarugaha spiegato che, pur rispettando gli accordi di Dublino, c'è margine di manovra: "Per i minorenni non accompagnati o per le situazioni concernenti ricongiungimenti famigliari si possono fare delle eccezioni.

Ruth Dreifuss, presente ance lei sul posto, ha dichiarato: "Sono una cittadina svizzera e voglio sapere cosa succede al confine del nostro paese". Verificare, guardando con i propri occhi, la situazione dei migranti è secondo l'ex consigliera federale un dovere. Quando le è stato chiesto se prenderebbe le stesse decisioni dell'attuale ministra di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga, ha risposto così: "L'unica cosa che posso dire è che questa situazione non può andare avanti". Sommaruga che dal canto suo ha ribadito proprio ieri che la Svizzera non vuole diventare un paese di transito".

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