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'Ndrangheta in Lombardia, ramificazioni in Ticino

Due indagati dalla Procura di Milano risiedono a Vacallo. Dalle intercettazioni spunta anche il nome di un banchiere svizzero

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 dicembre 2014 - 19:53

Sono due i personaggi residenti in Ticino legati all'inchiesta ""Rinnovare" condotta dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura di Milano sulle ramificazioni in Lombardia della ‘Ndrangheta. Oggi il Ministero pubblico della Confederazione ha confermato l'arresto avvenuto mercoledì scorso di un sessantenne di origini molisane e residente a Vacallo, nell'ambito di un'indagine per associazione criminale e riciclaggio di denaro.

L'indagato, che avrebbe ripulito i proventi del traffico di cocaina gestito da una cosca calabrese, è risultato cotitolare di una ditta edile appartenente a un ex municipale di Chiasso che è già stato sentito dagli investigatori federali in qualità di persona informata dei fatti. Sempre a Vacallo risulta residente un 48enne finito in manette nei giorni scorsi in Italia nel quadro della stessa inchiesta che si sta concentrando su una sessantina di persone.

Al vaglio degli inquirenti anche la posizione di un banchiere svizzero il cui nome sarebbe venuto alla luce dalle intercettazioni telefoniche. Non sono quindi esclusi nuovi sviluppi dalle indagini in corso.

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