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"Frontalieri indispensabili"

Urs Ziswiler, una lunga carriera diplomatica alle spalle a Washington keystone

L'ex ambasciatore negli USA Ziswiler: "Un loro sciopero di una settimana paralizzerebbe tutto"

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 ottobre 2015 - 10:43

"Senza i frontalieri e i migranti l'economia Svizzera (e specialmente quella ticinese) non potrebbero funzionare. Io raccomanderei ai migranti e ai frontalieri di fare, una volta, una settimana di sciopero, per mostrare che, senza di loro, non potrebbero funzionare settori importanti come quelli della sanità, delle costruzioni, della gastronomia". Così l'ex ambasciatore negli Stati Uniti, Urs Ziswiler, ospite della RSI su Rete Uno ad Albachiara lunedì mattina.

"Dobbiamo evitare il dumping salariale ma i cittadini svizzeri devono essere consapevoli dell'importanza che rivestono l'immigrazione e la presenza di lavoratori stranieri per la nostra economia", ha dichiarato Ziswiler, nato nel 1949 a Muri, una lunga carriera diplomatica alle spalle, svolta soprattutto a Washington. E' stato anche responsabile delle politiche per i rifugiati e consigliere per gli affari esteri di Micheline Calmy-Rey.

Red. MM/M.Ang.

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