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“Aveva un piano criminale”

Condannato il 57enne francese fermato a Brogeda nel 2011 con una pistola carica e un milione di franchi falsi

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 luglio 2014 - 20:00

Una pistola carica, un milione di franchi falsi e un piano criminale da attuare in Ticino. Sono gli elementi della misteriosa vicenda legata al 57enne francese che il 25 maggio del 2011 venne arrestato alla dogana di Chiasso Brogeda. Nel vano motore della sua auto gli agenti trovarono l'arma e banconote fasulle per 955'000 franchi; nell'abitacolo un paio di guanti e del nastro adesivo.

Qualunque fosse il suo disegno – sostengono gli inquirenti – l'uomo era intenzionato a delinquere. Da qui il decreto d'accusa notificato mercoledì al suo legale. Il reato principale è quello di atti preparatori punibili. Le ipotesi vanno dall'assassinio alla presa di ostaggi. Contro il 57enne la procura ha proposto una pena di sei mesi di carcere sospesi per cinque anni, più una multa di 500 franchi.

Diversa la versione dell'imputato: "Macché piano – ha sempre dichiarato. Stavo rientrando in Francia dopo essere rimasto vittima, a Milano, di una truffa al cambio." La difesa impugnerà dunque il decreto.

Francesco Lepori

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