Navigation

Il censimento dei rom solleva un polverone

Malgrado le critiche, il ministro dell'interno Matteo Salvini ha ribadito martedì che proseguirà per la sua strada.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2018 - 20:58
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 19.6.2018)
Un gruppo di donne e bambini rom alle porte di Roma Keystone

La proposta di Salvini di effettuare un censimento della comunità Rom in Italia ha suscitato un certo malessere anche in seno alla maggioranza.

Dopo un incontro con il leader della Lega, Luigi Di Maio ha dichiarato: "Mi fa piacere che Salvini abbia corretto il tiro. Censimenti su base razziale non si possono fare. Controlli per la sicurezza dei campi rom e dei bambini sono cosa diversa".

In un post su Facebook, il ministro dell'interno non ha però fatto chiaramente marcia indietro, anzi. "Censimento dei rom e controllo dei soldi pubblici spesi. Se lo propone la sinistra va bene, se lo propongo io è razzismo. Io non mollo e vado dritto! Prima gli italiani e la loro sicurezza".

Reazioni sono giunte anche da Bruxelles. Il portavoce della Commissione europea Alexander Winterstein ha ricordato che "non si può espellere un cittadino comunitario sulla base della sua etnia. È super chiaro che non è legale".

Ma come vivono queste dichiarazioni i primi interessati? La Radiotelevisione svizzera si è recata nel campo rom di Via Salone a Roma, il più grande d'Europa.

Contenuto esterno


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.