Presentato il programma Locarno 71, il volto umano del Festival

Grosso striscione con la scritta Locarno Festival 71. Si vedono, in basso e in piccolo, 4 persone sedute davanti a microfoni

Direttore operativo, presidente, direttore artistico e vice-direttrice artistica hanno presentato il programma in mattinata a Berna e in serata a Bellinzona (foto).

Keystone

Più commedie, più piccole storie, una commemorazione dei 70 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ma anche ospiti illustri. È quanto contempla il programma del 71esimo Locarno festival, presentato mercoledì.

La rassegna cinematograficaLink esterno, che si terrà dal 1° al 10 agosto prossimi, avrà al centro l'essere umano. 

"Il programma di quest’anno", ha detto il direttore artistico Carlo Chatrian, "mostra film che, al posto di rappresentare i conflitti che agitano il pianeta, si concentrano su storie private, lasciando però risuonare il presente come il rimbombo di un temporale".

Locarno Festival continuerà a fregiarsi delle proiezioni serali all'aperto nella piazza Grande, che può ospitare fino a 8'000 spettatori.

Un film da 14 ore

I 15 film del concorso internazionaleLink esterno -dei quali 13 in prima mondiale- provengono da 15 paesi diversi, tra i quali la Svizzera. La pellicola che farà più discutere è argentina: si intitola 'La Flor' e dura 14 ore: la più lunga della storia del Festival.

"Locarno 71" è l'ultima edizione firmata da Chatrian, che si appresta ad assumere la direzione artistica del Festival internazionale del cinema di Berlino.

Ad aprire la rassegna sarà un corto, 'Liberty' dello statunitense Leo McCarey, una commedia interpretata dalla coppia Stan Laurel/Oliver Hardy. Al regista Mc Carey è dedicata la retrospettiva di questa Locarno.

Il 'red carpet'

Ethan Hawke, uno degli ospiti di maggiore richiamo, riceverà l'Excellence Award e porterà la sua quarta opera da regista 'Blaze', ritratto del musicista e compositore Blaze Foley.

Il regista francese Bruno Dumont, che riceverà un Pardo d'onore, presenterà in prima mondiale una mini-serie intitolata 'Coin-Coin e le z'inhumains'.

Tra gli ospiti illustri figurano anche Isabella Ragonese, Diego Abatantuono, Jean Dujardin (premio Oscar per 'The Artist') e lo scrittore e regista Emmanuel Carrère.

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