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Stoviglie a noleggio contro l'usa e getta

Un centro di noleggio e lavaggio di stoviglie in melamina, per evitare l'impiego di piatti e bicchieri in plastica monouso negli eventi pubblici che prevedono cibi e bevande. È il nuovo servizio offerto da un'azienda del Luganese che si occupa di smaltimento dei rifiuti. È una prima a sud delle Alpi, la terza in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2020 - 20:40
tvsvizzera.it/ri con RSI (Quotidiano del 13.02.2020)
Il vero cuore dell'azienda è la grande lavastoviglie. RSI-SWI

Dal 2021, nell'Unione Europea, saranno vietati i piatti, le posate e le cannucce in plastica monouso, nonché i contenitori per alimenti in polistirolo espanso come quelli distribuiti in alcuni fast food.

In Svizzera, per contrastare l'inquinamento da plastiche, ci si affida invece per ora alle misure volontarie della grande distribuzione (che puntano a imballaggi e sacchetti per la spesa a minor impatto) e degli organizzatori di eventi, che hanno iniziato a proporre stoviglie riutilizzabili, come bicchieri in vetro o plastica lavabile sui quali gli avventori pagano una piccola cauzione che viene restituita alla riconsegna.

In Svizzera sono utilizzate ogni anno circa un milione di tonnellate di materie plastiche (125 kg pro capite, dato 2010). Delle 780'000 t smaltite come rifiuti, 80'000 vengono riciclate e 650'000 (oltre l'80%) incenerite. Una piccola parte (6%) viene bruciata in cementifici per produrre energia. Fonte: Ufficio federale dell'ambienteLink esterno

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E così, un'azienda di Lamone ha deciso di mettere a noleggio bicchieri, piatti e posate in melamina, automatizzando il processo: i clienti possono ritirare e restituire le stoviglie 365 giorni l'anno in piena autonomia.

L'offerta comprende anche il tradizionale tazzino ticinese [cfr. video]. Ma il vero punto forte dell'azienda è l'enorme lavastoviglie. Il prezzo forfettario noleggio+pulizia toglie agli organizzatori anche l'ultimo pensiero.

Contenuto esterno

L'impresa, partita a inizio anno con un investimento di un milione di franchi, impiega sei persone.

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