Oggi in Svizzera
Care lettrici e cari lettori,
Le vacanze estive sono alle porte e dopo due estati segnate dalla pandemia o dai suoi strascichi, a molti, quest’anno è più che mai tornata la voglia di partire. A smorzare l’entusiasmo ci pensa la società di viaggi svizzero tedesca Globetrotter, secondo la quale, il costo delle vacanze di questa stagione potrebbe aumentare fino al 20%.
In un’intervista al “Blick” il responsabile ha però precisato che non è colpa delle agenzie di viaggio. Si tratterebbe piuttosto di un aumento dei prezzi imposto dai fornitori di servizi. Con l’aumento del costo delle materie prime e delle catene di approvvigionamento, aumentano di conseguenza anche le spese per le auto a noleggio, gli hotel e i voli, si legge sull’edizione odierna del giornale. Insomma, se speravate quest’anno di spendere meno… meglio cominciare a risparmiare! Vi lascio ora alle altre notizie di oggi.
Buona lettura!
Come il resto dell’elettorato, anche svizzeri e svizzere all’estero hanno approvato domenica i tre oggetti in votazione federale (la “Lex Netflix”, la riforma delle donazioni di organi e il finanziamento di Frontex), ma lo hanno fatto in modo più netto rispetto ai concittadini in patria.
Approvata da oltre il 58% dell’elettorato, la modifica della legge sul cinema che obbligherà le piattaforme di streaming a finanziare la creazione di serie e film svizzeri con almeno il 4% del fatturato lordo realizzato nel Paese, è stata sostenuta dal 78% della Quinta svizzera.
Stesso ordine di grandezza per la riforma della legge sui trapianti che farà passare la Svizzera dal sistema del consenso esplicito per la donazione di organi al sistema del consenso presunto. La legge è stata accettata dal 60,2% dell’insieme del popolo e da quasi l’80% degli svizzeri e delle svizzere all’estero che hanno partecipato allo scrutinio.
Non c’è invece stato un grosso scarto per ciò che riguarda il voto su un finanziamento supplementare della Svizzera a Frontex. La partecipazione elvetica all’agenzia di guardia di frontiera e costiera europea è stata sostenuta da quasi il 74% della popolazione espatriata, circa due punti percentuali in più rispetto alla quota di “sì” dell’insieme dell’elettorato.
- L’analisi della politologa Martina Mousson del voto degli svizzeri all’estero.
- I risultati completi delle votazioni popolari su SWI swissinfo.ch.
- La rassegna stampa post-voto su TVS tvsvizzera.it.
Oltre che per le votazioni, la giornata di ieri è stata segnata dalla vittoria del Lugano nella finale di Coppa Svizzera di calcio,
La finale disputata allo stadio bernese di Wankdorf ha riportato la coppa nella Svizzera italiana dopo quasi 30 anni. L’FC Lugano si è infatti imposto nella finale per la quarta volta nella sua storia battendo il San Gallo 4-1 e mandando in visibilio la squadra, la società e l’intero Ticino.
Con oltre 9’000 tifosi presenti allo stadio (una cifra difficilmente raggiunta in passato), il club ha ieri sentito vicino il supporto ticinese come non accadeva da anni.
Dopo il fischio finale che ha segnato il trionfo luganese, i presenti in piazza hanno dato via ai festeggiamenti, andati avanti fino a tarda notte. In serata, si sono aggregati molti dei tifosi di ritorno da Berna e, infine, la squadra al completo. I giocatori insieme al carismatico allenatore Mattia Croci-Torti sono stati accolti dal sindaco e hanno festeggiato insieme alla folla, prima affacciandosi dal municipio cittadino, dopo scendendo in piazza, e infine andando a ballare in discoteca, tifosi e giocatori insieme.
- Immagini e cronaca della partita su RSI NewsCollegamento esterno.
- I festeggiamenti seraliCollegamento esterno in città su CdT.ch.
- Il ricordo delle vittorie nel 1968Collegamento esterno e nel 1993Collegamento esterno.
- Il ritratto dei protagonisti su LaRegioneCollegamento esterno.
L’anno scorso, sulla base di 908 segnalazioni, l’Esercito svizzero ha eliminato 2’741 “oggetti” potenzialmente pericolosi: in 227 casi (l’8%) si trattava di proiettili inesplosi, scrive in una nota odierna il Dipartimento federale della difesa (DDPS).
Gli altri oggetti eliminati erano in 475 casi munizioni (17%) e in 2’039 residui di munizioni (75%). Oltre ai casi segnalati dai civili, nell’ambito delle normali operazioni svolte periodicamente sulle piazze di tiro e nelle zone degli obiettivi dell’esercito, l’anno scorso sono state rimosse 47 tonnellate di residui di munizioni e sono stati scoperti ed eliminati 150 proiettili inesplosi.
Poiché spesso i proiettili inesplosi si trovano in luoghi difficilmente accessibili sulle montagne, nel 2021 le Forze aeree svizzere hanno fornito appoggio agli addetti all’eliminazione di munizioni inesplose sotto forma di 60 ore di volo, precisa ancora il comunicato.
Chi si imbatte in un oggetto sospetto – rammenta il DDPS – non deve in alcun caso toccarlo, ma deve contrassegnarlo in maniera ben visibile sul terreno e avvisare la polizia chiamando il 117, oppure segnalare il ritrovamento alla Centrale d’annuncio di proiettili inesplosi mediante il formulario presente sul sito www.esercito.ch/inesplosi. Ancora più semplice – aggiunge – è l’impiego della app gratuita “Proiettili inesplosi” per smartphone. Per le segnalazioni che consentono di evitare un incidente è prevista una ricompensa massima di 100 franchi. Nel 2021 sono stati versati 9’450 franchi.
- La notizia ripresa da tio.chCollegamento esterno.
- Cosa fare se troviamo materiale inesploso? Qui la spiegazioneCollegamento esterno.
La quota di veicoli ricaricabili tra le nuove immatricolazioni in Svizzera dovrà raggiungere il 50% entro la fine del 2025. È uno degli obiettivi della nuova fase della Roadmap mobilità elettrica, che attori privati, Confederazione, Cantoni, Città e Comuni hanno deciso di rafforzare e prolungare.
La nuova tappa è stata lanciata oggi a Bienne (nel canton Berna) con la firma di rappresentanti dei settori automobilistico, elettrico e immobiliare nonché dello Stato, indica in una nota odierna il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). La roadmap, portata avanti dal 2018, durerà fino al 2025.
L’obiettivo della prima tappa era portare al 15% entro il 2022 la quota di auto con spina (elettriche pure e ibride plug-in) tra le nuove immatricolazioni. Grazie al forte impegno del settore e al desiderio diffuso tra la popolazione di una mobilità più rispettosa del clima questo traguardo è stato raggiunto prima del previsto, scrive il DATEC. La consigliera federale Simonetta Sommaruga, responsabile del dipartimento, ha quindi proposto di prolungare la roadmap con obiettivi più ambiziosi.
Oltre a quanto detto sopra, si punta anche a 20’000 stazioni di ricarica pubbliche (a inizio 2022 ne esistevano circa 7150). Uno dei cardini di questa nuova tappa sono le misure comuni tra gli attori per affrontare sfide particolarmente rilevanti: la ricarica negli edifici con più unità abitative, la ricarica nel quartiere e l’economia circolare delle batterie di trazione (riutilizzo come batterie di seconda vita e riciclaggio).
- La notizia di agenzia riportata da RSI NewsCollegamento esterno.
- Il comunicato odiernoCollegamento esterno del DATEC.
- Gli ultimi dati sulla vendita si auto elettriche in Svizzera su TVS tvsvizzera.it.
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