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Oggi in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

Qui a nord delle Alpi, da dove vi scrivo, in questo periodo della stagione normalmente mi sto rimpinzando con le ciliegie colte sull'albero dietro casa. Quest'anno, però, il mese di maggio non è stato per nulla clemente e il frutto è ancora un piccolo sgorbietto verde immangiabile. Dovrò insomma armarmi di pazienza.

Non voglio però annoiarvi con le mie storie di frutta. Spazio quindi all'attualità del giorno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2021 - 17:00
© Keystone / Jean-christophe Bott

Il Parlamento svizzero non vuole saperne dell'iniziativa popolare che propone di estrarre a sorte i giudici federali.

Attualmente questi giudici sono eletti dalle due Camere del Parlamento riunite. Oltre alle competenze professionali, sono valutati anche altri criteri, come l'appartenenza linguistica e regionale. Non da ultimo, si tiene conto pure della loro appartenenza politica, affinché tutti i grandi partiti siano rappresentati in funzione del loro peso elettorale.

Questo sistema non piace però a tutti. È stata così lanciata un'iniziativa popolare per modificarlo. Il progetto propone di eleggere i giudici mediante sorteggio. L'ammissione all'estrazione a sorte sarebbe stabilita esclusivamente sulla base di criteri oggettivi di idoneità professionale e personale a esercitare la funzione.

Dopo il Consiglio Nazionale, anche la maggioranza del Consiglio degli Stati ha però bocciato l'iniziativa ritenendo che il sistema attuale, benché non esente da critiche, funzioni bene. "Affidarsi al caso, in politica ma anche nella vita, è piuttosto rischioso", ha dichiarato la ministra di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter.


© Keystone

La pandemia di Covid-19 ha un impatto anche sulla politica di sicurezza svizzera e internazionale. È quanto emerge dal nuovo rapporto del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC).

Le misure di protezione prese per contrastare la propagazione della pandemia "hanno allargato la superficie utile per i ciberattacchi, sferrati in particolare attraverso le catene di approvvigionamento", si legge nel comunicato diramato giovedì dal SIC.

Inoltre, il potenziale di protesta nella società, che spesso nell'ambito di crisi prolungate si fa più acuto, può essere sfruttato dagli estremisti violenti di destra come di sinistra.

In questi ultimi ambiti, nel 2020 il SIC ha rilevato 208 "eventi" motivati dall'estremismo di sinistra, di cui 107 atti violenti, mentre nell'area di destra ne sono stati registrati rispettivamente 21 e 1.


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La deforestazione è uno dei grossi problemi che affligge le regioni tropicali. Un problema la cui origine si trova però spesso nei Paesi più ricchi.

Solo nel 2020, le zone tropicali hanno perso 12,2 milioni di ettari di foresta, secondo gli ultimi dati pubblicati dall'Università del Maryland in collaborazione con il Global Forest Watch. Una superficie pari a tre volte quella della Svizzera o a più di un terzo di quella dell'Italia. È un po' come se in un anno si facesse tabula rasa da Roma in giù.

Le grandi aziende e i proprietari terrieri svolgono un ruolo predominante nella distruzione delle foreste. Gli Stati più ricchi non possono però volgere lo sguardo da un'altra parte.

"È facile puntare il dito contro gli agricoltori, gli addetti forestali e i Paesi in cui è in atto la deforestazione, con la speranza che si fermino. Ma non fanno altro che reagire agli impulsi del mercato globale. Acquistiamo la loro soia come mangime per i nostri hamburger e salmoni e il loro olio di palma come ingrediente dei nostri rossetti", afferma al sito Carbon Brief Daniel Moran, ricercatore all'Università norvegese di Scienza e Tecnologia.


Keystone / Sebastien Nogier

L'attrice francese Laetitia Casta sarà agli onori del Locarno Film Festival, che si terrà dal 4 al 14 agosto.

Comincia pian piano a delinearsi il programma della prossima edizione della rassegna cinematografica locarnese, la più importante manifestazione svizzera dedicata alla settima arte.

Laetitia Casta riceverà infatti l'Excellence Award Davide Campari 2021, un premio conferito dagli organizzatori alle figure artistiche che hanno influenzato il cinema contemporaneo. La cerimonia di premiazione si svolgerà nella serata di apertura della manifestazione, mercoledì 4 agosto, sulla Piazza Grande.

Per l'occasione, verranno proiettati due film scelti dall'attrice: "Gainsbourg (vie héroïque)" (2010) di Joann Sfar e "L’homme fidèle" (2018) di Louis Garr.

Dopo un'edizione 2020 svoltasi esclusivamente online, quest'anno - pandemia permettendo - il Festival dovrebbe poter tornare a riabbracciare il suo pubblico.

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