Offerta pubblica d'acquisto La borsa svizzera vuole acquisire quella spagnola

edificio che ospita la borsa svizzera

Se l'offerta presentata dal gruppo che gestisce la Borsa di Zurigo sarà accettata, nascerà il terzo operatore europeo.

© Keystone / Gaetan Bally

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SIX, il gruppo finanziario elvetico che controlla la Borsa di Zurigo, ha presentato un'offerta pubblica di acquisto (Opa) del valore di oltre tre miliardi di franchi per Bolsas y Mercados Españoles (BME), l'entità che controlla il mercato spagnolo.

Se l'operazione dovesse concludersi positivamente, nascerebbe il terzo operatore europeo per quanto concerne le infrastrutture di mercati finanziari, dietro al London Stock Exchange e alla Deutsche Börse.

Il gruppo svizzero offre 34 euro per azione, per un valore totale di 2,84 miliardi di euro (3,1 miliardi di franchi), stando a quanto si legge in un comunicatoLink esterno.

L'operatore spagnolo ha reagito all'annuncio di SIX Group indicando che la cifra proposta rispecchia il suo valore attuale. L'offerta, considerata "amichevole" da BME, prevede che il gruppo manterrebbe la sua sede e continuerebbe a controllare la strategia in Spagna per un periodo di transizione di almeno quattro anni.

"Pensiamo che i termini di questa offerta siano difficili da rifiutare", hanno commentato degli analisti della banca spagnola BBVA.

Il servizio del TG e l'analisi dell'analista finanziario Sacha Kever:


Consolidamento delle piazze borsistiche

La Borsa di Madrid – una delle ultime in Europa ad essere ancora autonoma – suscita un forte interesse in un contesto di consolidamento delle piazze borsistiche.

Qualche attimo prima che SIX presentasse la sua Opa, Euronext aveva confermato di essere in discussione con l'operatore spagnolo, sottolineando però nello stesso tempo che sul tavolo non c'era ancora un'offerta.

"Una fusione [tra BME e SIX] offrirà dei benefici immediati agli azionisti di entrambe le istituzioni", ha commentato il presidente di SIX Romeo Lacher.

Con questa acquisizione, l'operatore svizzero avrebbe una 'base' all'interno dell'Unione Europea. Ciò permetterebbe alla Svizzera di avere di nuovo un accesso diretto al mercato europeo, dopo che qualche mese fa la Commissione Europea non ha rinnovato l'equivalenza borsistica, che permetteva alle banche e agli intermediari finanziarie UE di trattare direttamente azioni quotate nelle borse elvetiche.


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