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Febbre da “venerdì nero” anche in Svizzera


Questo contenuto è stato pubblicato il 24 novembre 2017 - 22:06
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 24.11.2017)
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Anche la Svizzera ha vissuto oggi la febbre degli acquisti e il “venerdì nero” importato dagli Stati Uniti sta diventando per il quarto anno consecutivo un appuntamento fisso dei consumatori elvetici.

Il Black Friday, giornata di sconti e promozioni che cade il giorno dopo il Ringraziamento, dà avvio oltre Oceano agli acquisti natalizi. Ma anche nella Confederazione i centri commerciali, così come i portali web di riferimento, sono stati presi d’assalto.

Sulla rete è stato di almeno 80 milioni, secondo le prime stime, il fatturato di questa giornata mentre in molti negozi si è contato il triplo della clientela. Le cifre di questa giornata sono costantemente in crescita ma i siti on line, nonostante qualche problema evidenziatosi nel corso della notte e in mattinata, hanno retto meglio rispetto agli anni passati. 

Tra gli operatori del commercio ci si sta però interrogando sugli effetti di questa strategia, sul reale impatto di questa campagna sul fatturato e sui benefici indotti dalla pubblicità. Ma in un settore, quello del commercio al dettaglio, in sofferenza da anni sono sempre di più i negozi che non perdono l’occasione per partecipare all’evento.

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