Molestie sessuali Netflix taglia i ponti con Kevin Spacey


Il servizio di video on demand Netflix, sulla scia di uno stillicidio di accuse e di una inchiesta di Scotland Yard sulle molestie sessuali di cui si sarebbe reso colpevole Kevin Spacey, ha annunciato che non sarà più coinvolta con altre produzioni di “House of Cards” che includano l’attore. 

Proprio con questa serie Netflix ha fatto la sua fortuna, rivoluzionando il modo di vedere la televisione.

Nei giorni scorsi otto dipendenti di 'House of Cards' avevano parlato con la Cnn di un clima "tossico' creato dalle avance del divo nei confronti di giovani dello staff. 

Attualmente il sito di streaming sta valutando con la società che produce la serie, Mrc, se continuare senza Spacey e non far dunque pagare le conseguenze alle 300 persone che altrimenti perderebbero il lavoro. L’attore è però anche co-produttore esecutivo della serie, non è dunque detto che legalmente possano proseguire senza di lui. 

La produzione della sesta stagione è stata sospesa martedì' scorso, due giorni dopo che l'attore di "Star Trek" e "Rent" Anthony Rapp aveva accusato Spacey di averlo violentato quando aveva 14 anni. Giovedì la portavoce Staci Wolfe e l'agenzia di talenti CAA avevano scaricato l'attore su cui venerdì Scotland Yard ha aperto un'inchiesta.

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