Alternative alla chiusura notturna Nuove barriere in sei dogane ticinesi

Posa della barriera al valico doganale di Sessa
Cantone Ticino


La questione della chiusura dei valichi doganali secondari tra Ticino e Italia è tornata d'attualità. 

Alla dogana del Cassinone a Sessa (Luganese), ha informato oggi il Dipartimento cantonale del territorioLink esterno, è stata posata la prima delle sei barriere.

Seguiranno prossimamente analoghi interventi ai valichi di Arzo, Indemini, Ligornetto, Ponte Faloppia e San Pietro di Stabio. In caso di necessità, sottolinea Bellinzona, il confine potrà essere chiuso "in tempi molto rapidi, garantendo dunque maggiore sicurezza e maggiore efficienza".

La misura è stata prevista da Berna che aveva deciso lo scorso giugno di non prorogare il blocco notturno di tre dogane con la Lombardia (Pedrinate, Ponte Cremenaga e Novazzano-Marcetto) al termine del periodo sperimentale protrattosi nel corso dello scorso anno.

In quell'occasione il governo federale - per il quale la chiusura proposta nel 2014 dalla deputata della Lega Roberta Pantani non aveva inciso sull'evoluzione della criminalità nella zona - aveva predisposto interventi alternativi quali la posa di barriere e l'installazione di impianti video.

In situazioni normali insomma, l'attraversamento notturno anche dei valichi secondari tra Ticino e Italia è assicurato.