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Migranti in arrivo a Lavena Ponte Tresa

L'ex caserma della Finanza di Lavena Ponte Tresa RSI/SdR

Una cinquantina di stranieri saranno ospitati presso l’ex caserma della Guardia di Finanza

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 agosto 2015 - 22:05

A Lavena Ponte Tresa, dalla fine di settembre, sarà costituito un centro logistico per i migranti in arrivo dal Mediterraneo nell'ex caserma della Guardia di finanza. La struttura, chiusa ormai dal 2012, dovrebbe contenere non più di una cinquantina di migranti e potrebbe fungere da base di "smistamento" o distribuzione degli stessi in altri luoghi della provincia di Varese.

Un dato, quest'ultimo, difficile da realizzare dopo che quasi tutti i Comuni del Varesotto hanno indicato alla Prefettura locale di non volere immigrati sul proprio territorio. "A Lavena, ha precisato confermando la notizia il sindaco Pietro Roncoroni, lo Stato possiede un luogo demaniale che è l'ex caserma e sono quindi liberi di gestirla come desiderano. Hanno comunque sempre interloquito con noi ed io ho espresso le mie riserve circa questa scelta in un'area di frontiera, ma ci sono state date precise assicurazioni sul numero e sulle modalità di ospitalità".

La Caritas di Como, insieme ad alcune cooperative, gestiranno queste persone per ciò che riguarda il cibo, l'insegnamento della lingua italiana ed altre incombenze. Gli stessi potranno essere occupati per mansioni nel paese. Venerdì la cittadinanza saprà quanto hanno deciso le autorità italiane ma va detto che, solo una simile ipotesi, sui social network, ha già suscitato polemiche.

sdr

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