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Migranti, "tesoro" per mafie

Una delle immagini sui migranti premiate con il premio Pulitzer reuters/Bernadett Szabo

Europol: "Le reti criminali che trafficano in esseri umani fatturano tra i 3 ed i 6 miliardi l'anno"

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2016 - 11:48

I migranti che fuggono da guerre e miseria rappresentano un vero e proprio tesoro per le mafie. Secondo i dati diffusi da Europol, infatti, le reti criminali che gestiscono il traffico di esseri umani hanno fatturato nel 2015 tra i 3 ed i 6 miliardi di euro.

Nel corso dell'anno scorso, ha spiegato al Comitato Schengen il direttore di Europol, Rob Wainwright, c'è stato un flusso senza precedenti di migranti e "il 90% ha usato servizi illegali che hanno facilitato il loro viaggio verso l'Europa. Ciò significa che l'attività criminale dei trafficanti è il cuore del problema e deve essere il cuore della risposta". "Abbiamo identificato 40'000 trafficanti: gruppi multinazionali, che provengono dai Paesi di provenienza dei migranti, come la Siria, di transito, come la Turchia, ma anche dall'UE", ha sottolineato Wainwright. "La nostra risposta a questi gruppi è resa meno efficace per la mancanza di cooperazione di Paesi come la Siria".

Secondo Wainwright due degli attentatori di Parigi sono arrivati in UE dal canale della migrazione. "La nostra principale preoccupazione è che altri terroristi arrivino, anche grazie a documenti contraffatti. Stiamo monitorando la situazione", ha precisato.

ATS/M.Ang.

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