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Migranti sulla Alan Kurdi diretti verso Malta

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Questo contenuto è stato pubblicato il 06 aprile 2019 - 13:05
tvsvizzera/afp/ats con RSI (TG del 6.4.2019)

L’Italia ha proposto venerdì all’ong tedesca Sea Eye di consegnare i due bambini con le loro madri e una donna incinta che figurano tra i 64 migranti a bordo della nave Alan Kurdi, che si trova in acque internazionali al largo di Lampedusa, ma gli interessati si sono rifiutati di scendere. E l’imbarcazione si sta dirigendo verso Malta.

Da parte sua il ministro dell’Interno Matteo Salvini, secondo cui la vicenda è di competenza esclusiva della Germania, ha ironizzato su Twitter: “Non ci resta che augurare buon viaggio verso Berlino” e successivamente “Dietrofront, nave ong diretta a Malta. Molto bene, in Italia non si passa. #portichiusi”.

Venerdì pomeriggio Roma e Berlino si erano trovate d’accordo nel far scendere i due bimbi di 11 mesi e sei anni con le loro madri e una donna in gravidanza. Ma in un comunicato l’ong Sea Eye ha sostenuto che “dividere madri e figli dai loro padri costituisce una separazione attiva delle famiglie e una tortura emotiva”.

Mentre un portavoce del governo tedesco ha spiegato che la Germania “è pronta a fare la sua parte” e ad accogliere parte dei 64 migranti nel quadro di un accordo europeo di redistribuzione, come avvenuto a più riprese dopo che Roma la scorsa estate ha chiuso i suoi porti.

La nave della Sea Eye, denominata Alan Kurdi in omaggio al piccolo siriano annegato al largo della Turchia, aveva soccorso mercoledì i migranti che avevano chiesto aiuto mentre si trovavano su un’imbarcazione di fortuna al largo della Libia.  

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